






spiedini di frutta caramellata
[Stefano Benni è passato di qui. Altrimenti non si spiega da dove siano usciti tutti i personaggi che vedo passare. Sono troppo, sono troppi. Saranno usciti da una penna, sì, dev'essere così. Così come è uscito da una penna questo luogo matrioska che contiene più posti degli altri.]
Una vecchietta spinge a piedi una bici senza pedali.
I Carabinieri passano in barchetta.
L'ambulante guarda il cielo, mette via i ventilatori e tira fuori gli ombrelli.
Pioverà.
Camerieri corrono e di tanto in tanto posano tovaglie gialle e bicchieri blu.
Due zdore chiacchierano in mezzo alla strada.
Uno Yorkshire sfila facendo smorfie dal cestino di una bici.
La signora delle piadine nel suo chiosco a righe bianche e rosse stende la pasta con il mattarello e con un occhio sbircia la tivù. Amadeus, dalla tv, fa domande a cui tutta la coda in coro risponde, ovviamente meglio del concorrente.
Bambini mettono un euro nel distributore e vincono Pucca.
Anche Gnugnu mette un euro nel distributore suscitando perplessità nei bambini.
Il grattacielo fa ombra a tutto il Bagno Veneto e anche un po' nel mare, ma i bagnanti del Bagno Veneto non sembrano farci caso.
L'omino del ponte girevole schiaccia un tasto ogni volta che passa una barca, e ogni volta il ponte si sposta. Poi torna com'era prima.
I bagnini chiudono di fretta tutti gli ombrelloni, e poi aprono di fretta tutti gli ombrelloni, e poi li richiudono maledicendo il tempo troppo variabile e il vento da terra che porta guai, si sa.
Il neonato che si mordicchia un piede guarda in su.
Qualcuno ha costruito un maiale di sabbia e ha fatto pure i porcellini.
Io passo in bicicletta, seguendo un filo di fumo e profumo.
Porta al mercato ittico: stanno friggendo di tutto e di tutto stanno mangiando.
I pescherecci sono circondati da gabbiani. Troppi gabbiani, troppo in picchiata, non mi piace.
Continuo a pedalare, tra poco pioverà.
A me non importa perchè ho il cappellino, ma anche gli altri sembrano non farci caso.
L'omino degli spiedini di frutta caramellata continua a urlare "spiedini di frutta caramellata".
E’ rauco, a volte penso che dovrebbe mettersi a vendere qualcosa dal nome più corto.
Credo che a volte lo pensi anche lui.








![tuttelecosechepotevofare-enonhofatto[scimmietta birmana]](http://files.splinder.com/94a5f90156f3ec03f654ef64b336f4f8.jpeg)



Vivere è un cubo di rubik: se ti concentri su di una sola faccia mentre sei lì che cerchi di comporla si sputtanano tutte le altre.
E se vuoi provare ad aggiustarle sei costretto a scomporre anche l'unica faccia che andava bene, e poi chissà se riuscirai a rifarla.
Se invece è tutto a posto puoi scegliere di tenerlo com'è.
Ma allora, che gusto c'è?


Scegliere è un cubo di rubik: non si capisce mai da che parte sia meglio girare. [Il fatto che i bambini cinesi che ci sono su youtube lo risolvano in 5 secondi e mezzo non fa testo, si vede che sanno il trucco.]
Però, mentre pasticcio, ogni tanto incappo in soluzioni interessanti: al bambino prodigio di fare le bandiere mica era venuto in mente!




Per una volta sognano tutti, e lo faresti anche tu, se passassi di qui.
Sono per le strade e non solo: compagnie dell'imprevisto impegnate in improbabili occupazioni.

[Il sottofondo giusto sarebbe una canzone di Paolo Conte, adesso la metto,eh...]
Sotto le stelle del jazz
un uomo-scimmia cammina,
o forse balla, chissà
du-dad-du-dada


Appesa ad un foulard rosso, una coppia ballava a sei metri da terra. Sul campanile, a tenergli compagnia, ballava la coppia delle loro ombre.
Una elegante orchestra suonava un jazz di pentole e chitarre di latta, ed era diretta da un serissimo direttore che teneva il tempo con lo scopettino delle pulizie.
Per terra, nella piazza, grande grande, questo disegno qui:

Ma fatto a rovescio, e fatto di polvere.

Meno male che non c'era vento, ieri sera, al Festival degli Artisti di Strada...