giovedì, 13 novembre 2008, ore 20:46

e non c'è niente da capire...

Cosa speravi di trovare?


Mi è sempre stato sul culo il Piccolo Principe. Lo guardavo atterrare malinconico in posti sempre più' brutti e intanto pensavo: "Ben ti sta, idiota, cosa speravi di trovare?!?" In realtà lo invidiavo, perchè amo i brutti panorami e i posti tristi e le cose che non interessano a nessuno. E ancor di più perchè volevo pure io la certezza che gli altri luoghi non fossero meglio del mio, e avere una volpe e una rosa e un omino che accende i lampioni intenti a pensarmi, da qualche parte.

Già allora avevo il problema di adesso: non faccio in tempo a capire una cosa che mi sembra plausibile pure il suo contrario.
Che confusione.
Cosa succede quando due specchi si fronteggiano?
Cosa riflettono?
Qualcuno può dirlo?

Il mio cervello è andato...

Io ho capito un sacco di cose dimenticandole subito, e ora solo una ne so: stare in fila con i disillusi è un pacco. E' una banalità che sanno tutti, la dicono pure le canzoni, ma non c'è mai nessuno che spieghi come si fa ad uscire dalla fila.

Non è colpa mia...

E così ho iniziato a mangiare liquerizie.
Ma senza smettere di fumare.
gnugnu

martedì, 07 ottobre 2008, ore 23:20

capricci a pois
una mongolfiera sbiadita, però veloce
 
Oggi guardavo fuori da quella finestra grande grande che sta vicino alla scrivania e fa entrare in stanza un sacco di freddo, e si vedevano il fiume con le gru e una mongolfiera, però sbiadita.
Dentro la stanza un po' di contraddizioni, io e cartine alte fino al soffitto.
quello che credevi fosse solo tuo
Che strano, accorgerti che quello che credevi fosse solo tuo è invece di tutti.
Non sto pensando a grandi cose eh. Sto pensando ai clown che mettono tristezza, agli sconosciuti che ti restano impressi nelle fotografie delle vacanze, al vedersi dentro un film mentre si viaggia in treno. All' avere la stessa felicità che ha già avuto qualcun altro, schiantarsi, restituirla. Perdersi a guardare per aria quando invece sarebbe meglio guardare per terra. All' arrabbiarsi perchè ti hanno pestato la coda, al sentire il maldimare nei centri commerciali, agli accendini che ogni tanto non funzionano, a come ci si infastidisce. All'essere sempre in ritardo, avere freddo e al non riuscire mai a finire quello che c'è nel piatto. Al sorridere al nulla, al parlare da soli mentre si guida. Al niente e al tutto che facciamo uscire dalle righe che scriviamo. Al fastidio incontrollato che ci coglie quando siamo blu, al far scrocchiare le nocche, all' appiccicarsi le dita con un barattolo di miele, al combinare un guaio senza averne intenzione. Al sentirsi dentro a un replay.
Sento la noncuranza della fretta. Corro io, ma corri pure tu.
Chi non ha paura degli all-inclusive?
E delle signore in gruppo sui sagrati delle chiese, quelle con i capelli corti, il gilet di piumino, il passo marziale e la borsa a tracolla?
Chi non è mai insofferente?
A volte mi sembra tutto poco originale e già vissuto. Già provato da altri.
Non abbiamo l'esclusiva su un accidenti di niente, neppure quando ne abbiamo la presunzione.
Il mio libro preferito piace a un sacco di gente.
E' tutto di tutti, dannazione...
è tutto di tutti, dannazione
Ma questi sono ragionamenti a pois, è come quando da piccoli si mischiavano i colori del pongo. Ovvio che alla fine esca sempre lo stesso marroncino indefinito.
Non bisogna farci caso.
A dir il vero a tutto questo non ci faccio caso neppure io:
quando trovo qualcuno che è come me lo adoro, mi sento a casa. ^^
quando trovo qualcuno che è come me lo adoro, mi sento a casa ^^
[Se ti dicono castello, riesci a non pensare marcondirondirondello?]
gnugnu

domenica, 14 settembre 2008, ore 02:48


"e mi addormento alle tre

perché a quell'ora mi sento sereno...

o almeno, non mi faccio un caffè..."

[Dormire sugli allori non è troppo comodo.]

La maggior parte di chi finisce qui ci capita perchè stava cercando il bianconiglio, e a loro va la mia stima.  Ma non posso fare a meno di voler un po' di bene anche a chi ha digitato:

_ gnocchi alla bava [buongustai!]
_ vintage a pois [^^]
_ spiedini di frutta caramellati [ben 7 ignoti molto amarcord]
_ mame32 completo  [Insert coin!]
_ come fare origami scorpioni [Io invece li so fare e ho anche il libro! u.u]
_ bussi l' orso [5 ignoti, dunque non me lo ricordo solo io!]
_ vecchie locandine del gelato
_ criceti+altalena

_e basta


[sì, in 3 sono finiti qui mentre cercavano e basta]


gnugnu
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mercoledì, 27 agosto 2008, ore 23:27

spiedini di frutta caramellata

[Stefano Benni è passato di qui. Altrimenti non si spiega da dove siano usciti tutti i personaggi che vedo passare. Sono troppo, sono troppi. Saranno usciti da una penna, sì, dev'essere così. Così come è uscito da una penna questo luogo matrioska che contiene più posti degli altri.]

Una vecchietta spinge a piedi una bici senza pedali.
I Carabinieri passano in barchetta.
L'ambulante guarda il cielo, mette via i ventilatori e tira fuori gli ombrelli.
Pioverà.
Camerieri corrono e di tanto in tanto posano tovaglie gialle e bicchieri blu.
Due zdore chiacchierano in mezzo alla strada.
Uno Yorkshire sfila facendo smorfie dal cestino di una bici.
La signora delle piadine nel suo chiosco a righe bianche e rosse stende la pasta con il mattarello e con un occhio sbircia la tivù. Amadeus, dalla tv, fa domande a cui tutta la coda in coro risponde, ovviamente meglio del concorrente.
Bambini mettono un euro nel distributore e vincono Pucca.
Anche Gnugnu mette un euro nel distributore suscitando perplessità nei bambini.
Il grattacielo fa ombra a tutto il Bagno Veneto e anche un po' nel mare, ma i bagnanti del Bagno Veneto non sembrano farci caso.
L'omino del ponte girevole schiaccia un tasto ogni volta che passa una barca, e ogni volta il ponte si sposta. Poi torna com'era prima.
I bagnini chiudono di fretta tutti gli ombrelloni, e poi aprono di fretta tutti gli ombrelloni, e poi li richiudono maledicendo il tempo troppo variabile e il vento da terra che porta guai, si sa.
Il neonato che si mordicchia un piede guarda in su.
Qualcuno ha costruito un maiale di sabbia e ha fatto pure i porcellini.

Io passo in bicicletta, seguendo un filo di fumo e profumo.
Porta al mercato ittico: stanno friggendo di tutto e di tutto stanno mangiando.
I pescherecci sono circondati da gabbiani. Troppi gabbiani, troppo in picchiata, non mi piace.
Continuo a pedalare, tra poco pioverà.
A me non importa perchè ho il cappellino, ma anche gli altri sembrano non farci caso.
L'omino degli spiedini di frutta caramellata continua a urlare "spiedini di frutta caramellata".
E’ rauco, a volte penso che dovrebbe mettersi a vendere qualcosa dal nome più corto.
Credo che a volte lo pensi anche lui.

gnugnu
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giovedì, 17 luglio 2008, ore 23:45



riprendere Berlino

riprenderla senza eroi

Non sarebbe bello
Riprendere Berlino
Non sarebbe strano
Prenderla senza eroi...



Sembra solo a me di scorgere la stazione di Ost Kreutz?
Ma forse è suggestione.
Nel video non si vede, che faceva sempre freddo, a passare in ognuno di quei fotogrammi e stare in ognuno di quei versi.
Io però lo so, perchè l'ho [ri]vissuto l'anno scorso.
Ho dovuto fare le foto che fanno tutti, ed anche qualcuna di più.


parete a Berlino, nel locale del burrito

Al locale dove fanno solo burrito che ha una parete che si chiama come me, per esempio.



Ed una al freddo, per non scordarmi com'era, perché tutto scorre e sapere quanto può fare freddo serve, credo.

Anche ora che sto a Puerta du Sol. ^^

gnugnu

venerdì, 11 luglio 2008, ore 00:20

cado prendree il cafffe
[sottotitolo: ricomincerò a scrivere quando mi sarò tragliata le unghie, altrmenti fccio troppai errori]

in perenne prima visione, o forse in perenne replay

Da quanto tempo non vado al cinema.
D'estate sarebbe strano, poltrone felpate e pop corn però...
Per certe cose servirebbero le forbici, forse.
Guardare per aria non so se basta.

per aria

Ma quando non hai voglia di usare le forbici,
e vedi nuvole se guardi per aria?

Io ne esco guardando le cose da sotto in sù
o dassù in giù o tutt'e due assieme, come fa la mini me qui sotto.
Così poi mi confondo e posso dare alla confusione la colpa di tutti i guai.

mini me da sotto in sù o dassù in giù - Pala Isozaki - Torino

Organizzo danni e vacanze e mangio gelati.
Coltivo il malditesta. [Si nutre di piXel, lo sapevate?]
E non finisco ciò che va fatto ma è sempre così, è da quando sono nata che non finisco mai nulla.  Perchè tante cose andrebbero fatte, e servirebbero 4 paia di occhi, ma miei  sono  solo due e pure distratti.
E, mentre aspetto che mi venga sonno, uso un po' il mio vecchio spirografo.

il vecchio spirografo

E tu, invece, dovessi dire come stai, cosa diresti?
Tu che hai letto queste righe, intendo.
Chiunque tu sia, anche se non ti conosco e ci sei capitato per caso mentre cercavi su google immagini del Bianconiglio. O se ti conosco e sei capitato qui non di proposito ma quasi. Come stai?

youhavebecomeaghost

Mi piacerebbe smentire che

"tutte le domande,
su come si sta,
non hanno mai a che fare
con la verità..."
gnugnu

domenica, 29 giugno 2008, ore 17:37

noia cercata - se ci fosse l'arcobaleno mi girerei dall'altra parte

[Mi annoio così facilmente... è il prezzo da pagare perchè mi diverto con poco?]

tuttelecosechepotevofare-enonhofatto[scimmietta birmana]

Oggi è  [non] studiare,  accorgersi che hai finito le cose da dire e guardare il "caldo-che-sta-per-piovere".
Oggi è "non-so-cosa-mi-dispiaccia", ma anche un po' "non-so-cosa-ci-posso-fare".
Oggi è "tutte-le cose-che-potevo-fare-e-non-ho-fatto".

guardare il caldo che sta per diventare pioggia

Oggi è apatia, ma vista da una sedia a dondolo.

E' posare un po' di stanchezza e schivare i chicchi di grandine che stanno scendendo ora.

Ah, mentre guardavo dalla finestra, ho scattato una fotografia:

il maggiosauro

[Alla faccia di qualcuno che pensa io non sia in possesso di immagini in cui lo si vede bene in faccia... :P]
gnugnu

sabato, 28 giugno 2008, ore 11:09


my best is an idiot
                                                             


Vivere è un cubo di rubik: se ti concentri su di una sola faccia mentre sei lì che cerchi di comporla si sputtanano tutte le altre.

E se vuoi provare ad aggiustarle sei costretto a scomporre anche l'unica faccia che andava bene, e poi chissà se riuscirai a rifarla.

Se invece è tutto a posto puoi scegliere di tenerlo com'è.
Ma allora, che gusto c'è?


Giocare però significa rischiare che le cose non quadrino mai più.


Scegliere è un cubo di rubik: non si capisce mai da che parte sia meglio girare. [Il fatto che i bambini cinesi che ci sono su youtube lo risolvano in 5 secondi e mezzo non fa testo, si vede che sanno il trucco.]

Io trucchi non ne conosco.

Però, mentre pasticcio, ogni tanto incappo in soluzioni interessanti: al bambino prodigio di fare le bandiere mica era venuto in mente!



[E prima che qualche attento osservatore me lo chieda: sì, sul manuale tedesco di progettazione ci sono le donnine nude -.-']
gnugnu

sabato, 21 giugno 2008, ore 16:23

tran tram                                            

Primo giorno d'estate, ed io guardo Torino scorrermi sotto il naso dal finestrino di un autobus.
Di estivo nulla tranne l'afa.
Ma qui dentro no, e sto appallottolata perchè fa freddo. Tanto è così sporco che i miei piedi incrociati sul sedile non faranno la differenza. 

Guardo le vetrine: in questa zona ci sono solo ristoranti cinesi e kebabbari, una striscia ininterrotta di Felafel e kebab: da quanto tempo non ne mangio uno? [D'altra parte sono così pigra che a volte non mangio proprio.]

Sono tutte così ondulate, le persone sui bus, che sembrano i riflessi di uno specchio deformante.
Osservo il solito ubriaco parlare alle porte e la signora grigia standard con i tacchi e le borse della spesa reggersi non si sa bene come.

tipi da bus

Ad ogni curva scricchiola tutto e scricchiolo anch'io, che scrivo un sms inutile con il pensiero e poi lo cancello.

Questo inizio d'estate è un bizzarro replay di situazioni vissute due anni fa, ma stavolta gira tutto al contrario. Non so dove guardare le partite e anche il resto è un casino.  Se questo periodo fosse una pellicola sarebbe Grossi guai a Chinatown: molto anni '80, effetti speciali scadenti, una trama che non merita ma che dura parecchio e un finale dove il protagonista se la cava. Non che io me lo ricordi, ma quei film sono tutti così, ed io abbastanza presuntuosa da identificarmi con il protagonista.

non succede niente!

Forse sono arrabbiata, forse faccio arrabbiare.
Forse dovrei smettere di pensare, con tutte le cose che ho da fare...
Suono lo stop, scendo, mi guardo attorno.

-.-'
Non era la mia fermata.

pessimo lavoro gnugnu cara! :(

[Ma perchè la mia fermata non la riconosco mai?!? Mi toccherà camminare per un po'...]
gnugnu

domenica, 15 giugno 2008, ore 15:58


per una volta sognano tutti

Per una volta sognano tutti, e lo faresti anche tu, se passassi di qui.

Sono per le strade e non solo: compagnie dell'imprevisto impegnate in improbabili occupazioni.


difficilescapparedallaTV

[Il sottofondo giusto sarebbe una canzone di Paolo Conte, adesso la metto,eh...]


Sotto le stelle del jazz
un uomo-scimmia cammina,
o forse balla, chissà

du-dad-du-dada

 

fauno

 
Mentre ne stavo ferma a fissare un fauno, che a sua volta mi guardava male, ho visto spuntare tre signori arancioni e gialli. Uno era così alto, uno così largo e il terzo così storto che sotto i portici non ci potevano passare. E allora han zampettato sopra la folla, scavalcandola a tre metri da terra, e poi sono scomparsi, mentre tutti facevano "aaah" e   "oooh" e un poco si spaventavano anche.


a grandi passi

Appesa ad un foulard rosso, una coppia ballava a sei metri da terra. Sul campanile, a tenergli compagnia, ballava la coppia delle loro ombre.

 
Duemila enigmi nel jazz
ah, non si capisce il motivo…
nel tempo fatto di attimi
e settimane enigmistiche…
 

Una elegante orchestra suonava un jazz di pentole e chitarre di latta, ed era diretta da un serissimo direttore che teneva il tempo con lo scopettino delle pulizie.

 
Sotto le stelle del jazz,
ma quanta notte è passata…
Sotto la luna del jazz…
 

Per terra, nella piazza, grande grande, questo disegno qui:

mira bile


Ma fatto a rovescio, e fatto di polvere.

mira bili polveri

Meno male che non c'era vento, ieri sera, al Festival degli Artisti di Strada...

gnugnu